giovedì, maggio 03, 2012

Riva di Biasio


Riva di Biasio a Santa Croce sul Canal Grande. Parrocchia di San Simeone


Dovete sapere che Biasio era un "luganegher", un salumaio, che all'inizio del 1500 lavorava su quella riva ed era  famoso per il suo guazzetto, piatto tipico Veneziano, preparato, generalmente con carne di maiale.
Quell'anno erano scomparsi nel sestiere ben tre bambini. I genitori erano disperati, tutti li cercavano affannosamente. Purtoppo...
Un giorno un carpentiere, ghiottissimo della salsiccia preparata dal sior Biasio, mentre mangia avidamente il guazzetto cucinato dalla moglie, trova un ditino di bambino.
Durante le indagini dell'Inquisitore della Repubblica, nella cucina di Biagio si ritrovarono i poveri resti delle sue vittime e la situazione fu subito chiara. 
Venne arrestato, giustiziato e squartato, inoltre i suoi resti vennero esposti ai passanti perché tutti sapessero che la giustizia del Doge era implacabile. Il negozio venne demolito fino alle fondamenta, per cancellarne ogni possibile ricordo.
A lungo i veneziani cantarono una filastrocca che finiva così: 
"...sulla riva de Biasio l'altra sera
so andada col putelo a ciapar aria...
me pareva che Biasio col coltelo 
tagliasse a fete el caro mio putelo!"

Liberamente tratto da "I Nizioleti raccontano" 
(Paolo Piffarerio - Pietro Zanotto)

2 commenti:

valeria ha detto...

Mammamia che storia! Altro che i film horror di oggi!

Anna-Marina ha detto...

....ma dico: cominciare con qualcosa di più allegro?!