giovedì, ottobre 18, 2012

poesia

migrazione di anatre

S'addensano
veloci
di grigio
le nubi,
su cui si profila
la sagoma
svelta
di un volo.
Qualcosa
mi lascia.
Qualcosa
di me.
Come le anatre
dal collo
sottile,
vorrei
migrare
dove
la coscienza
del tempo
si perde
in un'eterna
estate

di sole.
(Mario Vassalle)

3 commenti:

Lara Ferri ha detto...

Dolcissima poesia.
Ciao Trillina, grazie!
Lara

Aliza ha detto...

bella poesia, ciao

Anna-Marina ha detto...

Molto bella: questo andare a capo continuo dà proprio il senso veloce del ritmo di un volo d'uccelli! Però...tornare all'estate dopo tutto il caldo appena sofferto ....proprio no!