giovedì, agosto 09, 2012

il rovescio della medaglia...

...per quanto io sia convinta che lo sport è sacrificio, dedizione, allenamento. Per quanto sia contraria alla droga che finisce per danneggiare gli sportivi, anzi è assolutamente da combattere iniziando ad educare i bambini, facendo loro capire che non sempre si può vincere, ma che spesso si perde e che la forza ed il coraggio sta proprio nell'accettare la sconfitta, malgrado tutto quanto detto, a me Schazer fa pena: continuo a vederlo come una brava persona che in un momento di stupidità fa un errore grosso e che poi vive di rimorso e sensi di colpa. Sembra quasi che non vedesse l'ora di essere scoperto.
Online circola il libro “The secret Olympian”, di un anonimo inglese reduce dalle Olimpiadi di Atene
che dice: "La grande maggioranza della gente sogna di competere alle Olimpiadi, senza sapere cosa significa davvero. La verità è la solitudine… I leader politici con la moglie sotto braccio, la folla degli atleti con i loro corpi bizzarri, la tensione dopo la gara, il sesso, spesso solo a parole, l’alcol, le feste…".
E poi ancora: "Arrivi alle Olimpiadi, qualunque sia il tuo livello, e all’inizio della gara ti dici Se faccio bene cambio la mia vita. E se fai male?"
Penso che sia facile cedere alla paura e, se accanto non hai le persone giuste,  arriva il doping.
Il libro continua: "Io non ho mai assunto doping, ma ho bevuto frullati di proteine a litri, mi sono ingozzato di vitamine, analgesici e antinfiammatori legali, prima quando ero infortunato o avevo dolori, poi per abitudine".
Quando, ai campionati mondiali, Schwazer decide di ritirarsi e tutti gli chiedono perchè visto che fa parte del gruppo di testa, lui risponde:  "Io, o vinco o niente".
Purtroppo ha avuto il "niente" che ai telegiornali non si vede perchè è il rovescio della medaglia.

4 commenti:

Valentina ha detto...

Sottoscrivo in pieno. E sinceramente mi fanno orrore tutti quelli che si stanno scagliando contro di lui mettendolo alla gogna... Ma l'etica del perdono?

Gianna ha detto...

Un bambino solo che ammette i suoi errori.

Aliza ha detto...

povero ragazzo, anche a me ha fatto molta pena, quando avranno iniziato a dirgli vali solo se vinci?? e chi è stato?? i genitori, gli allenatori o il mondo della competizione?? nessuno gli ha detto che ognuno di noi "vale" a prescindere...

valeria ha detto...

Perfettamente d'accordo con te e poi con Aliza, tutto il mondo ti dice, sempre, vali solo se vinci anche se non sei un atleta... Spero solo che abbia la forza di riprendersi e di non soccombere sotto il peso di queste inutili critiche!