martedì, gennaio 17, 2012

la poesia del martedì

Senza di te tornavo, come ebbro,
non più capace d'esser solo, a sera
quando le stanche nuvole dileguano
nel buio incerto.
Mille volte son stato così solo
dacché son vivo, e mille uguali sere
m'hanno oscurato agli occhi l'erba, i monti
le campagne, le nuvole.
Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio
della fatale sera. Ed ora, ebbro,
torno senza di te, e al mio fianco
c'è solo l'ombra.

E mi sarai lontano mille volte,
e poi, per sempre. Io non so frenare
quest'angoscia che monta dentro al seno;
essere solo.


(Pier Paolo Pasolini)

3 commenti:

Lara ha detto...

Così struggente da far venire i brividi.
Ciao Trillina e grazie!
Lara

Aliza ha detto...

triste...
ciao

mammaMarina ha detto...

Poverino!Brutta cosa la solitudine e soprattutto l'abbandono!