domenica, maggio 16, 2010

Robin Hood


Ribellarsi e ribellarsi ancora,finché gli agnelli diventeranno leoni

Una trama avvincente che non annoia in nessun secondo dei 148 minuti di proiezione, una grande prova di regia di un gran maestro del grande schermo.
Grandi anche gli attori che si sono preparati lungamente sia fisicamente che spiritualmente (Russel Crowe ha letto più di 50 libri su Robin Hood), tanto da imparare veramente ad usare l'arco, a portare la cotta di metallo, a galoppare senza sella, con qualsiasi tempo e su qualsiasi terreno.
Per la realizzazione del set Scott e Max hanno tratto ispirazione dai dipinti dei Pieter Bruegel giovane e vecchio, che ritraevano quella durezza nella vita medievale che i due tanto aspiravano a ricreare per il grande schermo
Uno dei luoghi più importanti era quello del Villaggio di Nottingham, il luogo in cui Robin si reca per riportare la spada di Sir Loxley a suo padre. Ricostruito nell’Hampton Estate, nei pressi di Guildford, nel Surrey, il set che lo rappresenta è stato costruito in una tenuta privata con antiche querce, prati sconfinati e una topografia sensazionale. La proprietà comprende anche una foresta di abeti, un ruscello e una palude, pertanto rappresentava una vera miniera di inquadrature per Scott.
Hanno completamente costruito il Villaggio di Nottingham, composto di oltre 50 edifici la maggior parte dei quali realizzati con legno e paglia e una specie di fango per costruzioni.
Per esigenze di copione, alla fine hanno dovuto “bruciare il villaggio. Non tutto, ma un discreto numero di edifici. Il resto è stato ottenuto digitalmente.

Mi è piaciuto moltissimo, ve lo consiglio!

2 commenti:

Kylie ha detto...

Spero di poterlo andare a vedere presto.
Grazie per la tua opinione.

Un abbraccio

Anna Maria ha detto...

Bello, forse bellissimo, anzi superlativo!!! No, non l'ho visto, ma lo immagino e vorrei tanto andarlo a vedere, ma con chi?