martedì, maggio 11, 2010

la poesia del martedì

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.

Sono il mare che di notte si infuria,
che mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.

Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.

Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.

Nel suo vecchio splendore ardente
ed in tutto lo sfarzo voluttuoso
oggi si alza davanti a te l'intero sogno
di quella notte calda d'estate.

E tremando di passioni trasognate,
premi disperandoti con feroce ardore
le piene, belle, spesso baciate
e rosse labbra sulla mia immagine.

Solo quando rinunci ad ogni cosa,
né più mete conosci né più brami,
né la felicità più a nome chiami,

allora al cuor non più l'onda affannosa
del tempo arriva, e l'anima tua posa.

(Hermann Hesse)

3 commenti:

stella ha detto...

Stupenda!

Angelo azzurro ha detto...

"Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza."
Mi piace questo passo che sento proprio mio.
Grazie per la proposta e gli auguri molto graditi che mi hai lasciato. Ciao!!

la signora in rosso ha detto...

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.

Non lascia spazio all'incontro eh!!!!